SOS EUROPA
| N. | Ambito | Cosa significa per SOS EUROPA | Cosa devono fare i progetti | Output attesi (obbligatori) | Cosa NON è |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Cittadinanza attiva, democrazia e partecipazione | Rafforzare il ruolo reale dei giovani nei processi democratici europei. La democrazia è vissuta, non studiata. | Creare meccanismi strutturati di dialogo giovani–istituzioni; allenare i giovani alla partecipazione informata; trasformare le opinioni in proposte politiche concrete. | Toolkit sulla partecipazione giovanile; policy brief scritti dai giovani; piattaforme di consultazione; format replicabili di youth dialogue. | Eventi di dibattito senza seguito; progetti solo informativi; giovani come pubblico passivo. |
| 2 | Diritti umani, antidisciminazione e inclusione | Promuovere i valori UE in modo concreto, rafforzando competenze, consapevolezza e capacità di intervento contro le discriminazioni. | Educare giovani e operatori ai diritti umani; prevenire discriminazioni e violenze; dare voce a gruppi vulnerabili; contrastare hate speech online/offline. | Curricula formativi strutturati; manuali operativi per youth workers; campagne europee di sensibilizzazione; raccolte di buone pratiche trasferibili. | Approccio moralistico; campagne senza formazione; progetti senza dimensione europea. |
| 3 | Leadership giovanile ed empowerment (YOUNG LEADERS) | Formare leader del cambiamento, non semplici partecipanti. Percorsi trasformativi basati su responsabilità, visione e impatto. | Costruire Academy strutturate; rafforzare leadership etica e inclusiva; fornire strumenti per incidere nei contesti reali; creare community di leader. | Young Leaders Academy; manifesti e dichiarazioni dei giovani; toolkit di leadership SOS EUROPA; mentoring; community europea di giovani leader. | Corsi generici sulle soft skills; leadership individualista; progetti senza continuità. |
| 4 | Transizione digitale e competenze digitali | Usare il digitale come strumento di cittadinanza, partecipazione e rafforzamento del terzo settore, non come fine tecnologico. | Rafforzare digital skills; usare strumenti digitali per advocacy e partecipazione; promuovere media literacy e comunicazione etica; ridurre il digital divide. | Piattaforme e-learning; moduli digitali certificabili; toolkit digitali per ONG; linee guida su comunicazione etica e inclusiva. | Digitalizzazione fine a sé stessa; strumenti senza contenuto civico; soluzioni non accessibili. |
| 5 | Sport, cultura e creatività per l’inclusione | Usare linguaggi universali come leve educative per inclusione, benessere e dialogo interculturale. | Integrare sport e creatività in percorsi educativi; promuovere inclusione e cooperazione; sviluppare modelli replicabili per operatori. | Linee guida metodologiche; toolkit per operatori sportivi e culturali; format educativi replicabili; eventi moltiplicatori europei. | Attività sportive o artistiche fini a sé stesse; eventi senza metodo; assenza di obiettivi educativi. |
| 6 | Capacity building e rafforzamento del Terzo Settore | Rendere più forti le organizzazioni, migliorando qualità dello youth work, governance e capacità europea. | Rafforzare competenze di staff e volontari; migliorare governance e sostenibilità; creare reti europee stabili; aumentare la qualità progettuale futura. | Manuali di capacity building; percorsi formativi per operatori; modelli di governance replicabili; reti europee tematiche. | Formazione teorica senza applicazione; progetti senza impatto organizzativo; assenza di sostenibilità post-progetto. |
IDEA EUROPA APS
| N. | Ambito | Cosa significa per IDEA EUROPA | Cosa devono fare i progetti | Output attesi (obbligatori) | Cosa NON è |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Europrogettazione e accesso ai finanziamenti UE | IDEA EUROPA è un acceleratore di capacità progettuale: non solo scrive progetti, ma insegna a farlo e struttura sistemi duraturi di accesso ai fondi UE. | Rafforzare competenze di progettazione; migliorare qualità delle candidature; strutturare processi replicabili di project design; supportare enti pubblici e non profit nell’accesso ai programmi UE. | Manuali di europrogettazione; toolkit di project design; modelli di candidatura; percorsi formativi pratici; casi studio di progetti reali presentati. | Progetti solo teorici; formazione senza applicazione reale; consulenze senza trasferimento di competenze. |
| 2 | Project management europeo, gestione e rendicontazione | IDEA EUROPA è garanzia di affidabilità, compliance e qualità gestionale nei progetti UE. | Migliorare capacità di gestione tecnica e finanziaria; standardizzare processi; ridurre errori di rendicontazione; aumentare sostenibilità e trasparenza. | Manuali di project management UE; modelli di budget e reporting; toolkit di monitoraggio; sistemi di gestione conformi ai requisiti UE. | Progetti focalizzati solo sull’idea; assenza di dimensione gestionale; output non utilizzabili. |
| 3 | Capacity building e professionalizzazione del Terzo Settore | Questo è uno degli ambiti identitari: IDEA EUROPA forma professionisti del non profit, non volontari occasionali. | Rafforzare competenze di staff e volontari; aumentare qualità dello youth work e del social work; favorire crescita organizzativa e sostenibilità degli enti. | Percorsi formativi strutturati; manuali di capacity building; modelli di crescita organizzativa; comunità professionali di operatori. | Formazione generalista; workshop isolati; progetti senza impatto organizzativo. |
| 4 | Misurazione e valutazione dell’impatto sociale | IDEA EUROPA è specializzata in impact measurement secondo standard europei: l’impatto deve essere dimostrabile. | Introdurre modelli di Social Impact Assessment; definire indicatori; raccogliere dati; valutare risultati e cambiamento generato. | Framework di valutazione; toolkit di misurazione; report di impatto; modelli replicabili di monitoraggio e valutazione. | Impatto narrativo senza dati; valutazioni ex post non strutturate; indicatori vaghi. |
| 5 | Innovazione sociale, partecipazione civica e sviluppo territoriale | IDEA EUROPA costruisce ecosistemi di cambiamento, attivando reti tra enti, istituzioni, imprese e comunità (es. Virtuoso). | Attivare processi di co-progettazione; rafforzare partecipazione civica; sostenere rigenerazione sociale e territoriale; creare reti multi-attore. | Modelli di co-progettazione; piattaforme civiche; toolkit per sviluppo territoriale; reti territoriali ed europee attive. | Progetti calati dall’alto; assenza di coinvolgimento della comunità; iniziative non replicabili. |
| 6 | Comunicazione strategica, dissemination e valorizzazione dell’impatto | Per IDEA EUROPA, comunicare è parte del progetto, non un’attività accessoria (approccio Empathika). | Trasformare i risultati in valore pubblico; costruire storytelling etico; rafforzare visibilità istituzionale; supportare fundraising e sostenibilità. | Strategie di dissemination UE; piani di comunicazione; campagne di storytelling; prodotti multimediali; linee guida di comunicazione sociale. | Comunicazione autoreferenziale; dissemination formale e burocratica; assenza di pubblico target. |
EURO MAMME ASD
| N. | Ambito | Cosa significa per EURO MAMME | Cosa devono fare i progetti | Output attesi (obbligatori) | Cosa NON è |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Empowerment delle donne e delle madri | EURO MAMME nasce per rendere le madri protagoniste attive, non beneficiarie passive. La maternità è una competenza, non un limite. | Rafforzare autonomia, autostima e leadership femminile; valorizzare le competenze maturate nella genitorialità; favorire inserimento e reinserimento sociale e lavorativo. | Percorsi di empowerment strutturati; toolkit per l’empowerment delle madri; programmi di mentoring; modelli replicabili di accompagnamento. | Progetti assistenzialistici; attività senza crescita personale; narrazione della madre come soggetto fragile. |
| 2 | Sport ed educazione per l’inclusione sociale | Lo sport è uno strumento educativo e politico di inclusione, salute e cittadinanza, soprattutto per donne e madri. | Promuovere sport di base accessibile; usare l’attività fisica per rafforzare benessere e coesione; coinvolgere famiglie e comunità vulnerabili. | Linee guida di sport inclusivo; format sportivi replicabili (es. Mamanet); toolkit per istruttori; eventi sportivi educativi. | Attività sportive fini a sé stesse; competizione agonistica; sport senza obiettivi sociali ed educativi. |
| 3 | Parità di genere e contrasto agli stereotipi | EURO MAMME agisce contro gli stereotipi legati a maternità, sport e lavoro, in linea con le strategie UE sulla parità di genere. | Decostruire stereotipi culturali; promuovere narrazioni inclusive; coinvolgere anche uomini e padri; prevenire discriminazioni e violenze di genere. | Campagne di sensibilizzazione; percorsi educativi; toolkit su gender equality; materiali comunicativi europei. | Comunicazione simbolica; messaggi non inclusivi; progetti senza cambiamento culturale misurabile. |
| 4 | Equilibrio vita-lavoro e benessere familiare | La conciliazione è una questione strutturale, non individuale. EURO MAMME lavora su modelli di welfare comunitario. | Sperimentare modelli di conciliazione; supportare madri lavoratrici; promuovere corresponsabilità genitoriale; rafforzare reti di supporto. | Modelli di welfare comunitario; percorsi di gruppo; linee guida su work-life balance; raccomandazioni politiche. | Approcci individualistici; soluzioni temporanee; assenza di coinvolgimento del contesto familiare e sociale. |
| 5 | Cittadinanza attiva e partecipazione delle madri | Le madri sono attrici politiche e civiche, portatrici di bisogni e visioni fondamentali per le comunità. | Rafforzare partecipazione delle madri nei processi decisionali; creare spazi di voce e rappresentanza; collegare maternità e cittadinanza europea. | Percorsi di partecipazione civica; manifesti o dichiarazioni delle madri; piattaforme di consultazione; policy brief. | Progetti che escludono la dimensione civica; partecipazione simbolica; assenza di dialogo istituzionale. |
| 6 | Networking e cooperazione europea tra organizzazioni di madri | EURO MAMME cresce creando reti transnazionali di donne, madri, enti sportivi e sociali. | Costruire partenariati europei; scambiare buone pratiche; sviluppare modelli comuni; rafforzare capacità progettuale delle organizzazioni femminili. | Reti europee tematiche; toolkit di cooperazione; piattaforme di networking; accordi di collaborazione transnazionale. | Progetti isolati; partenariati deboli; assenza di trasferibilità europea. |
EURO AGRICOLTORI
| N. | Ambito | Cosa significa per EUROAGRICOLTORI | Cosa devono fare i progetti | Output attesi (obbligatori) | Cosa NON è |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Sviluppo e tutela dell’imprenditoria agricola | EUROAGRICOLTORI tutela e rafforza la figura dell’imprenditore agricolo come attore economico, sociale e territoriale. | Rafforzare competenze imprenditoriali; sostenere redditività e competitività delle aziende agricole; promuovere diritti del lavoro agricolo e accesso alle opportunità UE. | Toolkit per imprenditori agricoli; percorsi formativi professionalizzanti; linee guida su diritti e opportunità UE; modelli replicabili di supporto alle imprese agricole. | Progetti teorici; agricoltura vista solo come tradizione; assenza di impatto economico reale. |
| 2 | Agricoltura sostenibile, ambiente e biodiversità | L’agricoltura è un presidio ambientale. EUROAGRICOLTORI lavora su sostenibilità, clima e tutela della biodiversità. | Promuovere pratiche agricole sostenibili; diffondere modelli di agricoltura biologica e circolare; contribuire all’attuazione delle politiche UE su ambiente e clima. | Manuali di buone pratiche; modelli di agricoltura sostenibile; toolkit ambientali; azioni pilota replicabili. | Greenwashing; sostenibilità solo dichiarata; progetti senza applicazione pratica. |
| 3 | Formazione, competenze e nuove generazioni di agricoltori | La competitività del settore passa dalle competenze, soprattutto dei giovani agricoltori. | Migliorare competenze tecniche, gestionali e digitali; favorire il ricambio generazionale; rendere attrattivo il lavoro agricolo per i giovani. | Percorsi formativi VET; curricula per giovani agricoltori; mentoring intergenerazionale; certificazioni di competenze. | Formazione astratta; assenza di legame con il mercato; nessun coinvolgimento dei giovani. |
| 4 | Valorizzazione territoriale, prodotti tipici e turismo sostenibile | L’agricoltura è cultura, identità e sviluppo territoriale. | Valorizzare prodotti tipici; integrare agricoltura, turismo e cultura; rafforzare economie locali e filiere corte. | Modelli di valorizzazione territoriale; format di turismo rurale sostenibile; toolkit per filiere locali; reti territoriali. | Eventi promozionali isolati; turismo non sostenibile; mancanza di coinvolgimento delle comunità locali. |
| 5 | Networking, cooperazione europea e politiche agricole UE | EUROAGRICOLTORI opera come ponte tra territori, imprese e politiche europee. | Rafforzare reti tra agricoltori e associazioni; favorire cooperazione transnazionale; diffondere conoscenza delle politiche agricole UE. | Reti europee di agricoltori; piattaforme di scambio; policy brief; modelli di cooperazione replicabili. | Progetti isolati; partenariati deboli; assenza di dimensione europea reale. |
| 6 | Innovazione, economia circolare e accesso ai finanziamenti | L’innovazione è leva di competitività e sostenibilità per le imprese agricole. | Promuovere soluzioni innovative; favorire accesso a finanziamenti e investimenti; sostenere modelli di economia circolare (es. reti come European Circular Fa |
IDEA EUROPA SRL
| N. | Ambito | Cosa significa per IDEA EUROPA SRL | Cosa devono fare i progetti | Output attesi (obbligatori) | Cosa NON è |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Progettazione europea avanzata e consulenza strategica | IDEA EUROPA SRL è una società di consulenza ad alta specializzazione, orientata a progetti complessi e multilivello. | Supportare enti pubblici e privati nella definizione di strategie europee; sviluppare proposte ad alta complessità; migliorare competitività e posizionamento internazionale dei clienti. | Studi di fattibilità; strategie UE settoriali; modelli di candidatura avanzati; pacchetti progettuali completi. | Progetti semplici; iniziative locali; progettazione senza valore strategico. |
| 2 | Project management europeo e governance di progetti complessi | Il valore distintivo è la capacità di gestire progetti UE complessi, multi-partner e multi-paese. | Garantire coordinamento consortile; gestione tecnica e finanziaria; compliance normativa; controllo qualità e risk management. | Manuali di project management UE; sistemi di governance; modelli di reporting e rendicontazione; strumenti di monitoraggio. | Ruoli marginali; gestione improvvisata; assenza di strutture di controllo. |
| 3 | Formazione professionale e alta specializzazione | IDEA EUROPA SRL opera come provider formativo professionale, orientato al mercato e all’occupabilità. | Progettare ed erogare formazione avanzata su europrogettazione, project management, gestione no profit; trasferire competenze immediatamente spendibili. | Percorsi formativi certificabili; moduli avanzati; materiali didattici proprietari; casi studio reali. | Formazione divulgativa; corsi base; percorsi senza applicabilità pratica. |
| 4 | Capacity building istituzionale e organizzativo | La società rafforza enti, istituzioni e organizzazioni, migliorandone struttura, processi e performance. | Migliorare governance, organizzazione interna e capacità operativa; accompagnare processi di crescita e internazionalizzazione. | Modelli organizzativi; toolkit di capacity building; piani di sviluppo istituzionale; sistemi di gestione replicabili. | Interventi spot; consulenze non strutturate; assenza di risultati misurabili. |
| 5 | Networking europeo e cooperazione internazionale | IDEA EUROPA SRL agisce come hub di relazioni europee e internazionali, con uffici e contatti strategici (Roma–Milano–Bruxelles). | Costruire partenariati di alto livello; facilitare cooperazione transnazionale; supportare accesso a reti e mercati europei. | Accordi di cooperazione; reti europee settoriali; piattaforme di networking; eventi internazionali strutturati. | Partenariati deboli; cooperazione formale; assenza di valore aggiunto europeo. |
| 6 | Innovazione, competitività e sviluppo di mercato | L’obiettivo finale è rendere competitivi enti e imprese nel contesto europeo e globale. | Sviluppare modelli innovativi; favorire accesso a finanziamenti e investimenti; collegare progetti UE a sviluppo di prodotti, servizi e mercati. | Modelli di business; piani di sviluppo; azioni pilota; linee guida per l’accesso a fondi e investimenti UE. | Innovazione astratta; progetti senza sostenibilità economica; mancanza di orientamento al mercato. |
SOS DIRITTI E LEGALITA’
| N. | Ambito | Cosa significa per SOS Diritti e Legalità | Cosa devono fare i progetti | Output attesi (obbligatori) | Cosa NON è |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Diritti umani, giustizia e accesso ai diritti | SOS Diritti e Legalità nasce per rendere i diritti effettivi, soprattutto per le persone più fragili. Il diritto è uno strumento di emancipazione. | Migliorare l’accesso alla giustizia; rafforzare la consapevolezza dei diritti; fornire strumenti concreti di tutela legale e sociale. | Guide pratiche sui diritti; sportelli legali strutturati; toolkit di accesso alla giustizia; modelli di supporto replicabili. | Progetti solo teorici; advocacy senza ricadute concrete; attività senza benefici diretti per le persone. |
| 2 | Legalità, contrasto alle mafie e cultura civica | La legalità è una pratica quotidiana, non uno slogan. L’associazione lavora sulla prevenzione e sull’educazione civica. | Educare giovani e cittadini alla legalità; prevenire fenomeni di criminalità organizzata; promuovere responsabilità civica e partecipazione consapevole. | Percorsi educativi sulla legalità; toolkit didattici; campagne civiche; eventi pubblici con forte contenuto formativo. | Comunicazione simbolica; iniziative episodiche; progetti senza cambiamento misurabile. |
| 3 | Tutela delle persone vulnerabili e contrasto alla violenza | SOS Diritti e Legalità opera come presidio di protezione, in particolare per vittime di violenza e discriminazione. | Prevenire e contrastare violenza di genere, discriminazioni e abusi; rafforzare reti di supporto multidisciplinari; offrire percorsi di accompagnamento. | Modelli di presa in carico; linee guida operative; toolkit multidisciplinari; buone pratiche trasferibili. | Approcci assistenzialistici; interventi emergenziali senza continuità; assenza di rete territoriale. |
| 4 | Giovani, educazione civica e partecipazione attiva | I giovani sono attori centrali del cambiamento. L’educazione civica è leva di prevenzione e crescita democratica. | Rafforzare competenze civiche e sociali dei giovani; promuovere partecipazione attiva; usare educazione non formale e diritti come strumenti educativi. | Percorsi di cittadinanza attiva; toolkit educativi; format di partecipazione giovanile; prodotti realizzati dai giovani. | Coinvolgimento simbolico dei giovani; attività scolastiche passive; assenza di protagonismo giovanile. |
| 5 | Formazione giuridica, sociale e capacity building | L’associazione trasferisce competenze giuridiche e sociali a operatori, volontari e cittadini. | Formare youth workers, operatori sociali e volontari; migliorare competenze legali di base; rafforzare qualità degli interventi sociali. | Percorsi formativi strutturati; manuali giuridico-sociali; toolkit per operatori; modelli formativi replicabili. | Formazione accademica astratta; corsi senza applicazione pratica; output non riutilizzabili. |
| 6 | Advocacy, sensibilizzazione e comunicazione civica | SOS Diritti e Legalità dà voce ai diritti anche attraverso advocacy pubblica e comunicazione civica responsabile. | Sensibilizzare l’opinione pubblica; influenzare politiche locali e nazionali; diffondere cultura dei diritti e della legalità. | Campagne di advocacy; policy brief; prodotti editoriali; materiali di comunicazione civica; eventi pubblici strutturati. | Advocacy generica; comunicazione autoreferenziale; assenza di target chiaro. |
GAYCS LGBT
| N. | Ambito | Cosa significa per GAYCS | Cosa devono fare i progetti | Output attesi (obbligatori) | Cosa NON è |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Diritti LGBTIQ+, contrasto alle discriminazioni e inclusione | GAYCS nasce per promuovere e tutelare i diritti LGBTIQ+ attraverso azioni concrete, visibili e inclusive. | Prevenire e contrastare discriminazioni e violenze basate su orientamento sessuale e identità di genere; rafforzare consapevolezza dei diritti; promuovere uguaglianza e rispetto. | Toolkit sui diritti LGBTIQ+; percorsi formativi; campagne di sensibilizzazione; materiali educativi trasferibili. | Progetti solo simbolici; advocacy senza strumenti concreti; iniziative prive di cambiamento misurabile. |
| 2 | Sport come strumento di inclusione, diritti e cittadinanza | Lo sport è per GAYCS uno strumento politico ed educativo di inclusione e contrasto all’omofobia. | Usare lo sport per promuovere inclusione, pari opportunità e benessere; creare spazi sportivi sicuri e inclusivi; contrastare discriminazioni nello sport. | Linee guida di sport inclusivo; format sportivi replicabili; eventi sportivi europei; toolkit per allenatori e operatori. | Sport agonistico fine a sé stesso; eventi sportivi senza obiettivi educativi; iniziative non inclusive. |
| 3 | Cultura, creatività e arti come linguaggio dei diritti | La cultura è leva fondamentale per il cambiamento sociale e la decostruzione degli stereotipi. | Promuovere narrazioni inclusive; usare arti performative, letteratura e media per sensibilizzare; valorizzare identità e diversità. | Produzioni culturali partecipate; festival; toolkit culturali; format artistici replicabili; prodotti multimediali. | Eventi culturali isolati; produzione artistica senza impatto sociale; assenza di messaggio sui diritti. |
| 4 | Giovani, educazione non formale e empowerment LGBTIQ+ | I giovani LGBTIQ+ sono soggetti spesso vulnerabili ma anche potenti agenti di cambiamento. | Rafforzare autostima e competenze; promuovere partecipazione giovanile; usare educazione non formale per inclusione e cittadinanza attiva. | Percorsi educativi; toolkit per youth workers; format di partecipazione giovanile; prodotti realizzati dai giovani. | Coinvolgimento simbolico; attività solo ricreative; progetti senza empowerment reale. |
| 5 | Salute, benessere e prevenzione | GAYCS integra diritti e salute, con particolare attenzione a prevenzione, benessere psicologico e supporto. | Promuovere prevenzione (HIV, salute mentale); rafforzare accesso a servizi di supporto; diffondere informazione corretta e inclusiva. | Campagne di prevenzione; materiali informativi; modelli di sportelli di supporto; linee guida su benessere e salute inclusiva. | Informazione generica; campagne non targettizzate; assenza di collegamento con i diritti. |
| 6 | Networking, eventi europei e capacity building del movimento LGBTIQ+ | GAYCS è un hub nazionale ed europeo che connette sport, cultura e diritti civili. | Rafforzare reti LGBTIQ+; organizzare eventi europei di grande visibilità (es. EuroGames); migliorare capacità organizzativa delle associazioni. | Reti europee strutturate; grandi eventi sportivo-culturali; toolkit di capacity building; piattaforme di networking. | Progetti isolati; eventi senza legacy; partenariati deboli o formali. |
EURO MIRADA
| N. | Ambito | Cosa significa per EURO MIRADA | Cosa devono fare i progetti | Output attesi (obbligatori) | Cosa NON è |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Diritti umani, valori europei ed etica sociale | EURO MIRADA promuove i diritti umani come base della convivenza democratica e dell’identità europea. | Rafforzare consapevolezza sui diritti umani; stimolare riflessione etica; promuovere rispetto, tolleranza e dignità umana. | Curricula e moduli formativi sui diritti umani; toolkit educativi; materiali di sensibilizzazione; raccolte di buone pratiche europee. | Approccio teorico o accademico; progetti privi di applicazione educativa; iniziative senza dimensione valoriale chiara. |
| 2 | Partecipazione giovanile e cittadinanza attiva | I giovani sono protagonisti del cambiamento sociale e democratico. | Creare spazi di partecipazione reale; rafforzare competenze civiche; favorire coinvolgimento attivo dei giovani nella società. | Percorsi di cittadinanza attiva; format di youth participation; toolkit per youth workers; prodotti e proposte realizzate dai giovani. | Coinvolgimento simbolico; consultazioni senza seguito; giovani come semplici beneficiari. |
| 3 | Educazione non formale, benessere emotivo e inclusione | L’educazione non formale è strumento centrale per crescita personale, inclusione e coesione sociale. | Usare metodologie partecipative; promuovere benessere emotivo e mentale; rafforzare competenze sociali e relazionali. | Toolkit di educazione non formale; percorsi formativi; linee guida metodologiche; format replicabili per gruppi giovanili. | Attività ricreative senza metodo; formazione frontale; assenza di attenzione al benessere dei partecipanti. |
| 4 | Dialogo interculturale e cooperazione europea | EURO MIRADA favorisce il dialogo tra culture come leva di pace, inclusione e cittadinanza europea. | Promuovere scambi interculturali; rafforzare comprensione reciproca; valorizzare diversità culturale e linguistica. | Modelli di scambio interculturale; toolkit sul dialogo interculturale; eventi transnazionali; materiali multilingue. | Scambi turistici; mobilità senza apprendimento; partenariati formali senza cooperazione reale. |
| 5 | Sport, attività fisica e inclusione sociale | Lo sport è strumento educativo, inclusivo e di benessere, non solo attività fisica. | Usare sport e attività fisica per inclusione, coesione e partecipazione; coinvolgere giovani con minori opportunità. | Linee guida su sport inclusivo; format sportivi educativi; toolkit per operatori; eventi sportivi a impatto sociale. | Sport competitivo fine a sé stesso; attività senza obiettivi educativi; esclusione dei soggetti vulnerabili. |
| 6 | Ricerca, valutazione dell’impatto e disseminazione | EURO MIRADA integra ricerca, analisi e disseminazione per migliorare qualità e impatto dei progetti. | Analizzare bisogni e risultati; valutare impatto sociale; diffondere risultati a livello locale ed europeo. | Report di ricerca; framework di valutazione; materiali di disseminazione; pubblicazioni e output trasferibili. | Progetti senza valutazione; disseminazione formale; assenza di evidenze di impatto. |
LEA – Leadership Engagement Advocacy
| N. | Ambito | Cosa significa per LEA | Cosa devono fare i progetti | Output attesi (obbligatori) | Cosa NON è |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Leadership inclusiva e sviluppo dei leader del cambiamento | LEA nasce come hub europeo sulla leadership, con focus su leadership etica, inclusiva e orientata all’impatto sociale. | Rafforzare competenze di leadership; accompagnare leader emergenti; trasformare iniziative locali in azioni di scala europea e globale. | Percorsi di leadership strutturati; academy europee; toolkit sulla leadership inclusiva; programmi di mentoring transnazionale. | Leadership individualista; corsi motivazionali senza impatto; progetti senza follow-up. |
| 2 | Advocacy, policy engagement e dialogo con le istituzioni UE | LEA opera a Bruxelles per connettere società civile e istituzioni europee, incidendo sulle politiche pubbliche. | Rafforzare capacità di advocacy; coinvolgere stakeholder istituzionali; tradurre istanze sociali in proposte politiche. | Policy brief; position paper; raccomandazioni politiche; incontri strutturati con decisori UE. | Advocacy simbolica; eventi senza influenza reale; assenza di target istituzionale chiaro. |
| 3 | Diritti umani, uguaglianza e giustizia sociale | I diritti umani sono il quadro valoriale centrale di LEA, declinato in chiave europea e internazionale. | Promuovere uguaglianza, inclusione e giustizia sociale; amplificare la voce di gruppi marginalizzati; lavorare su temi come genere, inclusione digitale e diritti civili. | Curricula formativi; toolkit sui diritti; campagne di sensibilizzazione; report tematici e buone pratiche. | Approccio astratto; progetti senza ricadute sociali concrete; iniziative non allineate ai valori UE. |
| 4 | Capacity building di ONG, movimenti e organizzazioni sociali | LEA rafforza la capacità strategica e operativa delle organizzazioni, aiutandole a crescere e scalare l’impatto. | Migliorare competenze di governance, advocacy e progettazione; supportare accesso ai fondi UE; accompagnare processi di crescita organizzativa. | Toolkit di capacity building; percorsi formativi per staff e leader; modelli organizzativi replicabili; community professionali. | Formazione teorica; consulenze spot; progetti senza rafforzamento strutturale. |
| 5 | Networking europeo e cooperazione internazionale | LEA è un ponte tra territori, reti e istituzioni, con base strategica a Bruxelles. | Costruire reti transnazionali; facilitare cooperazione cross-border; favorire scambio di buone pratiche e risorse. | Reti europee tematiche; piattaforme di networking; accordi di cooperazione; eventi internazionali strutturati. | Partenariati deboli; cooperazione formale; reti senza continuità. |
| 6 | Ricerca, comunicazione strategica e narrative per il cambiamento | LEA usa ricerca e storytelling come leve di advocacy e trasformazione sociale. | Analizzare contesti e bisogni; produrre evidenze; costruire narrazioni inclusive e orientate all’impatto. | Studi e report; framework di valutazione; strategie di comunicazione; prodotti editoriali e multimediali. | Comunicazione autoreferenziale; storytelling senza dati; disseminazione burocratica. |
EGO – International E-Learning Institute Ltd (IELI)
| N. | Ambito | Cosa significa per IELI | Cosa devono fare i progetti | Output attesi (obbligatori) | Cosa NON è |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Digital education ed e-learning avanzato | IELI è un provider internazionale di formazione digitale, orientato a qualità, accessibilità e scalabilità globale. | Progettare percorsi formativi online innovativi; digitalizzare contenuti educativi; migliorare accesso all’istruzione superiore e professionale. | Piattaforme e-learning; corsi online strutturati; LMS proprietari o personalizzati; contenuti digitali certificabili. | Formazione frontale tradizionale; corsi non digitalizzati; piattaforme senza modello pedagogico. |
| 2 | Alta formazione professionalizzante e competenze per il mercato | IELI collega formazione e occupabilità in settori ad alto valore aggiunto. | Sviluppare competenze spendibili (IT, cybersecurity, imprenditorialità, biotech, design avanzato); allineare formazione e bisogni del mercato. | Curricula professionalizzanti; micro-credential; certificazioni di competenze; modelli di upskilling e reskilling. | Formazione generalista; percorsi senza riconoscimento professionale; assenza di legame con il mercato del lavoro. |
| 3 | Innovazione digitale e tecnologie educative | L’innovazione tecnologica è leva centrale per la crescita di IELI. | Integrare tecnologie digitali avanzate (AI, piattaforme adaptive, learning analytics); sperimentare nuovi modelli di apprendimento online. | Modelli di EdTech; strumenti digitali educativi; prototipi di piattaforme; linee guida per l’innovazione didattica. | Tecnologia fine a sé stessa; soluzioni non scalabili; innovazione senza impatto formativo. |
| 4 | Internazionalizzazione dell’istruzione e cooperazione accademica | IELI lavora per internazionalizzare università e percorsi formativi. | Favorire cooperazione tra istituti; supportare mobilità virtuale e blended; creare programmi formativi transnazionali. | Accordi di cooperazione accademica; programmi internazionali online; modelli di mobilità virtuale; reti educative globali. | Collaborazioni formali; scambi senza contenuto educativo; assenza di dimensione internazionale reale. |
| 5 | Orientamento, tutoring e accompagnamento degli studenti | IELI mette al centro lo studente lungo tutto il percorso formativo. | Rafforzare servizi di orientamento; supportare studenti nel percorso educativo; ridurre drop-out e disuguaglianze educative. | Modelli di tutoring online; piattaforme di orientamento; toolkit per supporto agli studenti; servizi di accompagnamento strutturati. | Orientamento informale; servizi non strutturati; assenza di monitoraggio dei risultati. |
| 6 | Capacity building digitale per enti educativi e organizzazioni | IELI trasferisce competenze digitali a università, enti e organizzazioni. | Supportare digitalizzazione dei sistemi educativi; formare staff e docenti; migliorare capacità organizzative e tecnologiche. | Toolkit di capacity building digitale; percorsi formativi per staff; modelli di digital transformation; linee guida operative. | Consulenze spot; formazione senza trasferimento di competenze; progetti non sostenibili. |