“‘To Be a Better You’: istituzioni e giovani insieme per un evento culturale di forte impatto sociale”
Un evento culturale di forte impatto sociale promosso nell’ambito delle iniziative dell’Ambasciatore Erasmus+ per l’Educazione degli Adulti
Una sala piena, un silenzio carico di attesa e poi un’esplosione di emozioni autentiche.
È questo il clima che ha accompagnato “To Be a Better You”, lo spettacolo gratuito di forte impatto sociale organizzato e promosso da Mattia Di Tommaso, Ambasciatore del Erasmus+ – settore Educazione degli Adulti, nell’ambito delle iniziative da lui portate avanti per valorizzare la partecipazione giovanile, l’espressione culturale e l’educazione non formale come strumenti di crescita individuale e collettiva.
L’evento, realizzato con il supporto di Idea Europa, ha registrato una partecipazione straordinaria e un coinvolgimento profondo del pubblico, dimostrando come la cultura possa diventare un vero e proprio dispositivo educativo e sociale, capace di generare consapevolezza, dialogo e appartenenza.
Il ruolo delle istituzioni: cultura, giovani e territori
Ad aprire la serata sono stati i saluti istituzionali del Mauro Calliste, Presidente del Municipio V di Roma, e del David Di Cosmo, Presidente del Consiglio del Municipio V.
Entrambi hanno espresso un sostegno convinto a iniziative culturali che mettono al centro i giovani e le periferie, riconoscendo il valore della cultura come presidio sociale e come leva concreta di inclusione, riscatto e bellezza nei territori.
La loro presenza ha rafforzato il messaggio alla base dell’evento: quando istituzioni, associazioni e comunità lavorano insieme, è possibile costruire spazi reali di ascolto e partecipazione.
I giovani al centro: voci che chiedono di essere ascoltate
Il cuore pulsante della serata è stato lo spettacolo portato in scena da un gruppo di adolescenti straordinari per intensità, autenticità ed energia emotiva.
Sul palco, i ragazzi hanno raccontato sé stessi senza filtri: i sogni, le paure, le fragilità, le sfide quotidiane dell’essere giovani in un mondo che spesso corre troppo veloce per fermarsi ad ascoltare. Ogni parola, ogni gesto, ogni silenzio ha costruito un dialogo diretto con il pubblico, trasformando la rappresentazione in un’esperienza condivisa.
Non uno spettacolo “sui giovani”, ma uno spettacolo dei giovani.
Un percorso artistico ed educativo guidato con cura
A guidare questo intenso viaggio teatrale sono stati i registi Giuseppe Ansaldi e Maria Gorini, che hanno accompagnato i giovani protagonisti con competenza, sensibilità ed empatia.
Il loro lavoro ha trasformato il percorso creativo in un vero laboratorio di crescita personale, dove le prove sono diventate spazio di consapevolezza e la scena un luogo sicuro di espressione. Un approccio pienamente coerente con i principi dell’educazione degli adulti e dei giovani promossi dal Programma Erasmus+: apprendimento non formale, centralità della persona, valorizzazione dell’esperienza.
Il senso dell’iniziativa: educazione, cultura e futuro
Nel corso della serata, Mattia Di Tommaso, in qualità di Ambasciatore Erasmus+ per l’Educazione degli Adulti e presidente di Idea Europa, ha sottolineato il significato profondo dell’evento:
“Abbiamo bisogno di più spazi in cui i giovani possano raccontarsi, sbagliare, mettersi in gioco e imparare che la propria voce conta. ‘To Be a Better You’ nasce proprio da questa visione: usare la cultura e l’arte come strumenti educativi, capaci di generare fiducia, consapevolezza e partecipazione.”
L’evento si inserisce infatti in un percorso più ampio di iniziative promosse dall’Ambasciatore Erasmus+, volte a rafforzare il dialogo tra educazione, cultura e cittadinanza attiva, creando occasioni concrete di apprendimento e crescita anche fuori dai contesti formali.
Più di uno spettacolo
“To Be a Better You” è stato molto più di una rappresentazione teatrale.
È stato un atto di fiducia verso le nuove generazioni, un invito a riconoscere nei giovani non un problema da gestire, ma una risorsa da ascoltare e valorizzare.
Una serata che ha lasciato un segno profondo nei presenti e che ha dimostrato come l’impegno educativo, quando incontra l’arte e il sostegno delle istituzioni, possa trasformarsi in impatto reale.